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P.LACE.S - Il lato nascosto di Anversa attraverso i suoi pizzi

La mostra "P.LACE.S - Il lato nascosto di Anversa attraverso i suoi pizzi" evidenzia l’importante ruolo svolto dalla città nella produzione e nel commercio del pizzo. Il MoMu racconta questa storia attraverso un percorso espositivo che collega cinque luoghi della città.

Practical information

  • Prezzi

    Adulto: € 12
    Gioventù 18-25 anni: € 8
    -18 anni: gratuiti

  • Biglietti

    Visita tutte le mostre a MoMu con un solo biglietto

Description of the exhibition

Con P.LACE.S, il MoMu avvia una conversazione unica tra artigianato tessile storico e moda contemporanea per vedere la nostra storia da un'angolazione diversa. Questo crea un gioco visivo tra il presente e il passato, con oggetti provenienti da collezioni internazionali, mai esposti in Belgio prima d'ora.

Maggiori informazione

Dalla metà del XVI alla metà del XVIII secolo Anversa ha svolto un ruolo di primo piano nella creazione e distribuzione del pizzo, senza che il nome della città venisse associato a un unico tipo di pizzo. Con un appassionato spirito commerciale, è stato prodotto e commerciato pizzo di diversa qualità per una clientela internazionale diversificata. Ciò ha fatto sì che Anversa si adattasse alle esigenze specifiche dei paesi esportatori. La mancanza di un branding a differenza, ad esempio, di Bruxelles, Bruges o Mechelen, è uno dei motivi per cui le pubblicazioni sul pizzo per lo più menzionano Anversa solo indirettamente.

sinistra: Olivier Theyskens, A/I 1998-1999, destra: Merletto a tombolo Brabant, MoMu collezione
sinistra: Julien Claessens & Thomas Deschamps, destra: Stany Dederen

DIVERSI PIZZI DA/AD ANVERSA

Con P.LACE.S, il MoMu rileva l’importanza socio-economica e artistica del pizzo prodotto e commerciato ad Anversa. Attraverso la riunione e contestualizzazione di pizzi storici, dipinti e documenti d'archivio provenienti dall'Europa e dagli Stati Uniti, il pizzo fiammingo brilla nelle collezioni dal Metropolitan Museum of Art di New York al Victoria & Albert Museum di Londra: l’esposizione dimostra la presenza prominente del pizzo nella moda, negli arredi e nella religione per secoli. Anche il ruolo delle ragazze e delle donne sia nella produzione che nel commercio del pizzo è stato oggetto della debita attenzione. Il MoMu presenta questa ricca storia in un dialogo con le creazioni di moda contemporanee, spesso high-tech, che rinviano al pizzo in termini di forma o concetto.

  • Coverlet in bobbin lace, Brussels type, MoMu Antwerp long-term loan from King Baudouin Foundation
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    Stany Dederen
  • Merletto a tombolo Brabant, MoMu collezione
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    Stany Dederen

I ‘places’ (luoghi) storici di Anversa in cui si svolge l’esposizione hanno un legame storico spesso meno conosciuto con il pizzo. Nel Museo Plantin-Moretus, con uno dei più antichi archivi del mondo sul commercio di pizzo, e nella residenza Snijders&Rockoxhuis, la mostra espone la moda contemporanea e pizzi eccezionali in arredi storici.

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un intervento artistico in due sedi espositive su richiesta del MoMu

Inoltre, SHOWstudio, l'acclamata piattaforma digitale del fotografo di moda Nick Knight, ha creato un intervento artistico in due sedi espositive su richiesta del MoMu. Per la Chiesa di San Carlo Borromeo, che vanta la più importante collezione di pizzi del XVII e XVIII secolo ad Anversa, SHOWstudio ha realizzato un film poetico. Nel museo Maagdenhuis, dove le ragazze orfane un tempo imparavano a cucire e realizzare pizzi, sono stati cercati parallelismi sia sostanziali che visivi tra tecniche di produzione storica e contemporanea. Al MoMu, la mostra illustra gli aspetti alla moda del pizzo. Attraverso una panoramica di diversi tipi di abbigliamento e accessori, dalle camicie ai cappelli, il visitatore può scoprire come si indossava di preciso il pizzo. I visitatori scopriranno, inoltre, il modo in cui gli innovativi stilisti di oggi sperimentano la trasparenza attraverso la stampa 3D high-tech e il taglio laser. Si pone così un nuovo sguardo su stilisti e case di moda quali Iris van Herpen, Azzedine Alaïa, Chanel, Prada e Louis Vuitton, che esplorano i confini concettuali del pizzo attraverso le nuove tecniche.

sinistra: MoMu collezione B20/GV025, destra: Azzedine Alaïa, P/E 2014
sinistra: Stany Dederen, destra: Andrea & Valentina

Con prestiti tra l’altro di: Centraal Museum Utrecht, Chanel, Cooper Hewitt Smithsonian Design Museum, Dior Heritage, Fashion Museum Bath, FelixArchief, Stad Antwerpen, Fondation Azzedine Alaïa, Fries Museum, Gucci, Iris van Herpen, Koninklijk Museum voor Schone Kunsten Antwerpen, Kunstmuseum Den Haag, Louis Vuitton, Manchester Art Gallery, Marios Schwab, Musée de la Visitation, Koninklijke Musea voor Kunst en Geschiedenis, Olivier Theyskens, Onze-Lieve-Vrouwekerk Sint-Truiden, Prada, Rijksmuseum, Simone Rocha, Sint-Gummaruskerk Lier, The Bowes Museum, The Metropolitan Museum of Art, Undercover, V&A…

A seguito della mostra, il libro ‘P.LACE.S – Looking through Antwerp lace’ è stato pubblicato da Lannoo, edizione bilingue inglese-olandese.

People involved in the project:
Ricerca e concept: Frieda Sorber
Curatori: Kaat Debo, Wim Mertens, Romy Cockx
Scenografia: Ania Martchenko

Altre mostre del MoMu in vista

Oltre a 'P.LACE.S - Il lato nascosto di Anversa attraverso i suoi pizzi', il MoMu offre altre due mostre che saranno visibili durante la riapertura: 'E/MOTION. La Moda in transito' & 'Presentazione della collezione - La moda dalla collezione del MoMu'.